Il treno dei ricordi è passato

Una vagonata di ricordi oggi mi ha investita. Mi sono letteralmente passati sopra come un treno quando ho aperto la porta di questa casa -la casa della mia infanzia- in cui non avevo il coraggio di metter piede da quasi tre anni.

Troppo tempo, troppi ricordi, di quelli che sì sono belli, ma al tempo stesso hanno quel tremendo sapore di nostalgia.

Il sapore di un tempo passato, ormai lontano, irrimediabilmente finito. L’infanzia.

Oggi ho riattraversato quel tunnel tutto per intero, passando in mezzo ai momenti di felicità ed a quelli bui, tra le dolci parole e le litigate, inoltrandomi poi nei silenzi delle cose non dette.

Tutte quelle cose che si pensa sempre di aver il tempo di dire, e poi invece il tempo non c’è, e allora ti ritrovi a parlare con una foto sperando che qualcuno lassù sia in ascolto. Ogni angolo, ogni superficie, ogni oggetto ha assunto improvvisamente un significato diverso.

Anche la cosa più banale, presa tra le mani, scatena una scintilla che riporta indietro la memoria e mi fa sentire un po’ più piccola, più sola e meno protetta. Sempre meno bambina, meno figlia, meno nipote e più adulta.

Ho accantonato alcune piccole cose apparentemente senza valore, ma che un valore lo hanno per me. I guantini che indossavo il giorno del mio battesimo, il cane peluche insieme a cui ho vinto la paura del buio, la (ormai) logora coperta che la nonna mi metteva sui piedini -che ho scoperto essere di mio padre ancor prima che mia-. Il bicchiere in cui ho bevuto il primo caffè insieme alla mia nonnina guardando Beautiful. E poi i suoi foulard preferiti, la scatolina con i miei denti da latte…

Tante altre cose invece sono rimaste lì. Non posso, per ovvi motivi, portarmi via tutto anche se il cuore vorrebbe così. Il cuore vorrebbe che nulla fosse toccato. Il cuore lascerebbe tutto esattamente dove sta, coprendo i ricordi di polvere e ragnatele magari, intrappolati, sospesi nel tempo.
Ma non si può. E nemmeno si dovrebbe.

L’ho guardata per l’ultima volta quella casa sospesa perché tra poco non sarà più così, tra poco non sarà più la scatola polverosa dei miei ricordi.

Lì dentro lascerò la mia infanzia, la mia memoria, i miei dolori e le mie felicità e mercoledì prossimo chiuderò per l’ultima volta quella porta, farò un passo indietro e le lascerò la possibilità di fiorire nuovamente, di conoscere una nuova storia, una nuova famiglia a cui spero possa regalare ricordi altrettanto intensi ❤️

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2 commenti

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