Famiglie al ristorante: ecco cosa non si dovrebbe mai fare

Come sapete (ormai saltuariamente) lavoro nel ristorante della mia famiglia. Sono una attenta osservatrice per natura, forse perché ancora l’umanità per qualche misterioso motivo mi affascina e trovo interessante eviscerare con distacco i suoi folli comportamenti…

E di cose folli, credetemi, in vent’anni di questo lavoro ne ho viste parecchie. Ultimamente ho spostato il focus sulle famiglie al ristorante e sulle loro abitudini. Ma in questo post vorrei parlarvi delle “male abitudini”.

famiglie al ristorante

Elena Maria a Dublino, dopo hamburger e patatine mangia un bel gelato

(Quelli che riporterò sono tutti fatti realmente accaduti, ma nessun cliente è stato maltrattato, nonostante tutto.)

1. Famiglie al ristorante: non sono cambiati i tempi, sono cambiati i genitori

Arrivo al tavolo con i piatti in mano, gli adulti chicchierano, i ragazzini (quattro di otto/dieci anni) hanno la faccia incollata ognuno al proprio cellulare/tablet.

“Vitello tonnato”

Nessuno si degna nemmeno di alzare lo sguardo

“Vitello tonnato”

Ancora nulla

Al terzo tentativo ottengo la magra attenzione di uno dei genitori che risveglia i figli dal loro coma digitale. Il piatto è di uno dei ragazzini che non si degna nemmeno di spostare il tablet. Il padre prende il piatto in consegna, gli taglia a pezzetti l’antipasto e lo infila sotto il tablet. Seconda tornata di piatti stessa scena, a quel punto mi scappa… (bocca mia santa statte zitta!)

“Ragazzi magari se levate i tablet, posso mettervi il piatto sul tavolo….”

Interviene la madre: “Abbia pazienza eh, o guardano il tablet, o corrono per tutto il locale. Sono cambiati i tempi e a tavola seduti non ci stanno…”

Signora, con mio grande rammarico le dico che non sono cambiati i tempi, sono cambiati i genitori. Mia madre mi ha insegnato che si sta seduti a tavola composti e che non si corre per il locale. Io lo insegno a mia figlia di due anni e mezzo, e spero che un giorno lo insegni a sua figlia. Non nascondiamoci dietro a un dito. La verità è che è più faticoso dare attenzione ai propri figli anche nei momenti in cui ci si vorrebbe fare i fatti propri, ed è molto comodo nascondersi dietro questa scusa.
famiglie al ristorante

A Londra con zia Valentina (Mamme a Spillo) e ben quattro bambine, come vedete tutte sedute al tavolo (abbiamo festeggiato il loro compleanno tutte insieme)

2. Famiglie al ristorante: due più passeggino

Questo ultimamente è un must delle famiglie al ristorante.

Noi rimaniamo basiti, sappiatelo.

Quando le famiglie al ristorante prenotano per due più passeggino le aspettative sono seggiolino, bimbo piccolo… L’altro ieri il due più passeggino prenotato era composto di mamma, papà e figlioletto di sei anni. Sei anni. Era alto quasi come me, che diciamo non sono proprio una vatussa, è vero, però ci siamo chiesti tutti se per caso verso la maggiore età questo poveretto camminerà sulle sue gambe.

E poi…

famiglie al ristorante

Qui siamo a Dublino dove Elena Maria ha più che apprezzato le favolose (e sostanziose) colazioni irlandesi

3. Perché mio figlio mangia solo pasta in bianco… 

Scannatemi pure se volete, ma possibile??

Trentasei cose in menù tra antipasti, primi e secondi e non c’è proprio niente che piaccia a tuo figlio?

E non parlo di bimbi piccoli, di un anno. Parlo di bambini di 4/6/8/10 anni che io stento pure a definire bambini. Ve ne prego, insegnate ai figli a mangiare. E a gustarsi uno dei più bei vizi della vita: il cibo. Se una volta saltano un pasto non muoiono, al massimo imparano, aprono la mente e allargano i loro orizzonti miseramente limitati dalla pasta in bianco. 

E soprattutto come diceva mia madre “si mangia tutto bello e brutto”
famiglie al ristorante

Elena Maria assaggia il Tajine di pollo con papà, Tangeri

4. Glielo dica lei che deve…

Gentilissima mamma che non riesce a gestire suo figlio, io sono la cameriera, non una  baby sitter. Se suo figlio non ascolta nemmeno voi, che siete i genitori, figuriamoci se ascolta me che sono una perfetta estranea. Poi però sono le stesse famiglie al ristorante che quando chiedi cortesemente che i loro figli non corrano per il locale come fossero in un parco giochi (talvolta muniti di monopattino, ho visto anche questo), s’incazzano.

Lasciate che vi spieghi una cosa: quando un cameriere ha i piatti in mano ha una visuale limitata, cioè non vede sotto i piatti. Se mentre vostro figlio corre impunemente, senza tra l’atro avere minima cura del resto delle persone, io lo cilindro spaccandogli la fronte con un piatto, non è piacevole, nè per me, nè per il figlio nè per voi.
famiglie al ristorante

Elena Maria intenta a provare la cucina Tangerina. Pollo e riso, cose semplici ma buonissime!

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