Insegnare le emozioni

Le proprie emozioni non andrebbero mai nascoste ai bambini, belle o brutte che siano… Le emozioni esistono e vanno vissute, anche quando negative, perché sono parte integrante della nostra vita, e della loro vita. In fondo la sfera emotiva di ognuno di noi è molto complessa e non la si può immaginare priva delle emozioni negative quanto non la si può immaginare priva di emozioni positive. 

E soprattutto io non credo che nascondere le proprie emozioni possa veramente in qualche modo servire… Secondo me i bambini percepiscono la presenza di un problema, esattamente come lo percepiamo noi. Avete presente quando ci avviciniamo ad una persona cara e subito percepiamo quell’aura…

emozioni foto credits @nbwphotography
E’ una sensazione, ma il più delle volte fa centro, lo sentite dentro che qualcosa non va, lo sapete. E chiedete… “Tutto bene?” Quante volte vi è capitato?

D’altronde la vita è così. Un miscuglio di sensazioni positive e negative, di giornate belle e brutte, di allegria e tristezza, di sorrisi e lacrime. Gli uni non potrebbero esistere senza gli altri, sono strettamente connessi. E allora perché insistiamo a nascondere le nostre fragilità davanti ai figli? Perché non siamo sinceri e ammettiamo che siamo stanchi o arrabbiati o frustrati o tristi?

Mostrare queste emozioni per me significa renderle reali, quindi affrontabili e risolvibili. Perché non si può affrontare o gestire ciò che non si conosce, mentre si può vivere in modo naturale un’emozione negativa se si ha la consapevolezza che anche queste fanno e faranno sempre parte della nostra vita. 

Questo è quanto affermano anche i ricercatori della Washington State University e delle Università della California a Berkley e a San Francisco, che hanno pubblicato uno studio molto interessante sulla rivista Emotion. La ricerca è stata condotta su 109 genitori e figli e i risultati dimostrano che i bambini che hanno una mamma e un papà che nascondono i sentimenti negativi hanno un atteggiamento meno positivo verso di loro e sono meno reattivi.

“I bambini sono bravi a raccogliere spunti sottili dalle emozioni – ha spiegato Sara Waters, l’esperta che ha guidato la ricerca – se sentono che qualcosa di negativo è successo e che i genitori stanno agendo normalmente e non lo rendono visibile, questo è fonte di confusione per loro: sono due messaggi in conflitto”. 

E aggiunge..

“Lascia che vedano l’intero percorso questo aiuta i bambini a imparare a regolare le proprie emozioni e a risolvere i problemi, perché vedono che i problemi possono essere risolti. È meglio far sapere ai bambini che ti senti arrabbiato e dirgli cosa farai per migliorare la situazione”.
Per me la cosa migliore e mostrarsi per ciò che siamo: semplicemente umani, pieni di contraddizioni e non privi di difetti. Che poi è anche ciò che saranno i nostri figli un giorno.
emozioni Foto Credits @nbwphotography

 

 

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