Influenza: 5 cose da sapere – facciamo chiarezza

Lo scorso anno, quando Elena Maria frequentava ancora l’asilo, mi sono ritrovata un giorno a far due parole con la maestra. Tutto è nato da una mia constatazione per cui, allibita, guardavo una mamma addobbare il suo bimbo prima di uscire. Sì, ho detto volutamente ADDOBBARE, perché tanti erano gli stati che ad un  certo punto ho perso il conto, ed il poveretto, a fine delle operazioni, sembrava un albero di Natale. La mamma in questione ha poi dichiarato orgogliosamente: “COSI’ NON PRENDE L’INFLUENZA” e ha chiuso la porta dietro di sè.

Attimo di silenzio.

Ho pensato allora, che forse c’è bisogno di chiarezza quindi sfatiamo qualche mito.

L’influenza non è una malattia grave, è solo un brutto raffreddore: NI, NO

Nella maggior parte dei casi questa affermazione può essere vera… Anche se ci si barcamena tra febbre alta, nasi che colano, tosse e mal di gola nella maggior parte dei casi l’influenza è poco più che un fastidio. Però sia ben chiaro, influenza e raffreddore NON sono la stessa cosa. L’influenza nelle persone con sistema immunitario debole o compromesso (bambini molto piccoli, anziani o donne incinta)  può portare a complicazioni anche molto gravi. Quindi è sempre bene avere un occhio di riguardo: non mandare i bambini malati a scuola e contattare il pediatra.

Secondo una stima pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità nel dicembre 2017, ogni anno si verificano tra 290 mila e 650 mila decessi a causa di problemi polmonari legati all’influenza

Per prendere l’influenza basta uscire al freddo senza giacca o cappotto: FALSO

L’influenza è una malattia virale e si prende tramite l’esposizione al virus. E’ vero che la stagione influenzale è l’inverno, ma se i bambini si ammalano il responsabile NON E’ il freddo bensì l’essere stati a contatto con qualcuno che ha contratto il visrus. Quindi vestire i bambini come in Lapponia non li difenderà dall’influenza, piuttosto si consiglia un vaccino. Anzi, ormai da un po’ i pediatri semmai gridano all’emergenza opposta. Chiusi al caldo, tutti nella stessa stanza, il rischio di essere contagiati dal virus è maggiore. I bambini DEVONO stare all’aperto, ed ormai è assodato che stare fuori anche d’inverno porta molti benefici ai più piccoli.

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Mio figlio ha un buon sistema immunitario, l’influenza non la prende: FALSO

Anche chi è in buona salute e ha un sistema immunitario perfettamente funzionante è suscettibile al virus. Tra l’altro, il contagio è facilissimo. L’influenza infatti, si trasmette con facilità da una persona all’altra, attraverso le goccioline che spargiamo starnutendo o tossendo, e si può prendere toccando una superficie contaminata. Quindi tutti rischiamo il contagio. Anzi: secondo uno studio scientifico pubblicato nel gennaio 2018 sulla rivista PNAS da alcuni ricercatori dell’Università del Maryland, la trasmissione dei virus influenzali sarebbe ancora più immediata. Non servirebbero per forza colpi di tosse e starnuti, basta un semplice respiro e il gioco (del virus) è fatto.

L’influenza si può prendere solo una volta per stagione: FALSO

Ogni anno arrivano diversi ceppi del virus influenzale per cui ci si può ammalare più volte eccome! Le madri questo lo dovrebbero sapere molto bene… Per lo stesso motivo se avete avuto l’influenza quest’anno vi potrete ammalare nei prossimi anni, quando ci saranno ceppi differenti del virus. Motivo per cui il vaccino va rifatto ogni anno.

Il vaccino fa venire l’influenza: FALSO

 I vaccini in circolazione sono basati su virus inattivati o su frammenti virali, dunque non possono trasmettere l’infezione. L’effetto collaterale più comune del vaccino influenzale è il gonfiore e arrossamento nel punto di iniezione. A volte può esserci anche un lieve innalzamento di temperatura, per 1-2 giorni, ma non si tratta certo di influenza. E’ vero invece che la sua efficacia non è totale: alcune persone possono ammalarsi anche dopo aver fatto il vaccino; si stima infatti che la copertura sia del 60% circa. Questo avviene perché il virus muta in continuazione, motivo per cui la composizione del vaccino varia ogni anno. La scelta della composizione viene fatta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità attraverso le informazioni raccolte in ciascun emisfero, in ogni stagione influenzale. Così, i vaccini che noi usiamo a partire da ottobre/novembre contengono i ceppi virali che sono stati raccomandati dall’Oms a fine febbraio/inizio marzo in base a quanto osservato a livello globale.

 

 

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