Il risveglio in pochi piccoli gesti: dieci minuti per coccolarsi

Le buone abitudini sono indispensabili. Se si prendono al mattino, appena svegli poi, sono di grande aiuto per cominciare bene la giornata. Niente esercizi di stretching, sedute di yoga e tuorli d’uovo sbattuti (che mi stresso già solo al pensiero) ma piccoli gesti per coccolarsi. Dieci minuti solo per voi cambieranno il modo di affrontare le vostre giornate.

I dieci minuti che seguono il risveglio sono quelli che vi danno la carica di cui avete bisogno per affrontare la giornata. Avere una routine al risveglio fatta anche di pochi piccoli gesti, purché questi siano piacevoli, è importante. E può raddrizzare una giornata iniziata con il piede storto. Con l’arrivo Elena Maria -e passato il periodo di fuoco in cui allattavo- ero stanca in modo indefinibile. Ma soprattutto i miei inizi di giornata avevano un ritmo decisamente frenetico, con il risultato che ero stanca ancor prima di cominciare.

Cose semplici per un buon risveglio

Non ci ho messo molto a capire che non potevo reggere a lungo così. Dovevo fare qualcosa per iniziare meglio le mie giornate. Così ho capito come mai mia nonna si alzava prima di tutti. Lei godeva del silenzio della casa, e così ho iniziato a fare anche io. Dieci minuti prima che gli altri si sveglino io sgattaiolo giù dal letto; non prima però di essermi stiracchiata per bene. Sarebbe fighissimo dirvi che faccio stretching o Reiki o chissà che altro. La verità è che io sono pigra e questo è un modo molto piacevole di svegliare il corpo .

Mi alzo. Non faccio suonare la sveglia mille volte e non prendo a mazzate il telefono -ne ho rotto più di uno :(-. Primo perché anche il telefono si stufa. Secondo perché riaddormentandomi rischio che la svegli suoni quando ho nuovamente raggiunto una fase profonda del sonno e poi sì, che mi sveglio storta! Quindi ho semplicemente tolto l’opzione. 

Dopo la stiracchiata lascio il cellulare sul comodino e in punta di piedi vado in cucina. Anche questo ho imparato con il tempo, ed  è una sana abitudine. All’inizio portavo il cellulare con me e inevitabilmente sbirciavo le varie notifiche; ergo cominciavo a lavorare. Quindi ora lo lascio sul comodino con grande piacere. Vado in cucina e mi dedico alla colazione. Qualunque sia la vostra preferita, dolce o salata, non rinunciate. Vi piacciono i cereali? Mangiateli. A me piacciono le uova strapazzate o i pancake con lo sciroppo d’acero; a volte invece, solo un plumcake o un pezzetto di torta. L’unico punto fermo è una tazza calda di caffè americano. 

Ancora qualche minuto 

L’ultima tappa del mio risveglio solitario è uscire. Non importa la stagione, se è inverno mi avvolgo un bel maglione e vado fuori. Anzi è in realtà un’abitudine che amo soprattutto in questa stagione. Quando la casa rimane chiusa tutta la notte l’aria diventa viziata. Una boccata d’aria fresca mi aiuta ad uscire definitivamente dal torpore del sonno. Bevo gli ultimi sorsi del mio caffè il silenzio, da sola, e quando rientro in casa sono pronta per iniziare una nuova giornata.

risveglio

 

 

 

 

 

 

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