Come sono diventata una mamma imperfetta e felice

Ci sono le mamme perfette, poi ci sono io. Mamma imperfetta. E probabilmente, come me, tante altre hanno ascoltato (spesso alzando gli occhi al cielo) tutti i consigli che per nove mesi le sono stati propinati… Dal più competente dei medici fino alla più incompetente delle zie rompiscatole tutti sentono l’esigenza di dirvi cosa dovete fare. Tutti.

Il risultato è stato solo una gran confusione, in cui essere la mamma imperfetta diventa il primo motivo della già grande ansia genitoriale.

mamma imperfetta e felice

Se ha il sedere rosso per i più tradizionalisti si mette il bianco d’uovo sbattuto, per la mia suocera l’acqua di bollitura di un finocchio, per la pediatra la Bepanthenol, per la medicina naturale vai di Arnica. E la posizione per il ruttino? Su una spalla per il medico, a pancia in giù per l’erudita amica, per la pediatra invece ci va un bel massagino. E quando può uscire di casa la prima volta? Tra anni per il pediatra, immediatamente per la suocera (perché lei vuole vederla), evita i luoghi affollati è l’opinione di chi quotidianamente ingaggia la sua personale battaglia con i pericolosissimi batteri.

mamma imperfetta e felice

E poi finalmente sono diventata mamma. I consigli, sensati e meno, non sono ovviamente cessati, ma vi posso dire qual è stato il più prezioso, quello che ho seguito veramente, ogni giorno. Quello che mi ha resa una magnifica e felice mamma imperfetta…

“Segui il tuo istinto. Quando vai nel panico rilassati, metti giù Elena Maria, bevi mezzo bicchiere di vino e poi riprendila in braccio e balla.”

mamma imperfetta e felice

Detto così può sembrare banale, ma non lo è. Con queste poche parole quest’amica mi ha insegnato che il panico è normale, mi ha insegnato a non sentirmi inadatta e a riprendere il controllo della situazione. E che siamo tutte sulla stessa barca. Perché i figli sono parte di noi e tante altre bellissime cose, è vero, ma è anche vero che sono degli estranei. Bisogna imparare a conoscerli, così come loro conosceranno noi, e i fallimenti sono giornalieri ma costruttivi.

Poi ci ho preso gusto :). Ho imparato a seguire meno dettami e regole e mi sono concentrata su Elena Maria. Ho seguito come un fiume, la direzione che lei mi dava, e lo faccio ancora oggi. Spesso ho preso decisioni che hanno scatenato pareri contrari, ma che si sono confermate poi la scelta giusta per lei. Perché nessuno mai conoscerà vostro figlio/a come lo conoscete voi.

mamma imperfetta e felice

Quindi ora l’unica cosa che mi sento di fare e ripetervi lo stesso consiglio che mi fu dato quella sera in cui nel panico c’ero io, in cui lei ha mollato casa e famiglia per qualche ora ed è corsa da me con una buona bottiglia di rosso, e in cui io ho cominciato ad essere meno spersa ed impaurita.

Smettete di ascoltare con le orecchie e ascoltate con il cuore.

Love amica mia. E grazie.

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