Ciuccio is back, ad ognuno i suoi tempi

CIUCCIO IS BACK
perché a volte si sventola la bandiera della conquista, altre volte invece si depongono le armi e pazientemente si aspetta.

Vi confesso che i primi tre giorni di vacanza a Cipro sono stati un po’ duri.
Sono stati un susseguirsi di
“non voglio mamma”,
“devo fare pipì ma voglio papà”
“non voglio dare un bacino a mamma”
“non voglio stare con mamma”
Un incubo.
E’ cominciata la lotta tra madre e foglia, mi sono detta, di già…
Fino a che, allo stremo, l’abbiamo seduta e abbiamo cercato le ragioni del suo astio attraverso il dialogo.
E’ stata dura anche solo farle spiattellare qualche parola. Spiegare che parlare e confrontarsi è meglio che reagire a muso duro a quest’età è un’impresa ciclopica, ma alla fine ha sputato il rospo.
“Mamma ha detto che il ciuccio l’ha preso il leone e invece non è vero, è lei che l’ha nascosto!”

ciuccio
Azz… sono rimasta di stucco. Basita. Ghiacciata. Stesa.
Perché?
Perché aveva ragione.
Le ho raccontato una favoletta cosa che di solito non faccio, non mi piace.
E una bugia, seppur simpatica e divertente, è sempre una bugia. Le ho raccontato (visto che lei ha perso il ciuccio allo zoo di Amburgo) che il leone l’ha preso per darlo ai bambini più piccoli che ne hanno bisogno. Che lei è grande.
“Io sono grande ma ho bisogno del mio ciuccio!”
Ed è stato così che atttraverso il dialogo siamo giunte ad un ragionevole accordo: di giorno non lo userà perché è grande, ma il ciuccio ci aspetterà la sera a casa perché è anche un po’ piccola.

Io che sostengo da sempre che le decisioni, per quanto possibile, vanno prese insieme, che sostengo il dialogo, l’empatia, l’ascolto e la sincerità per un attimo ho smesso di ascoltare.
Perché se solo avessi ascoltato avrei capito il suo disagio.

ciuccio

Ci sarà un giorno in cui sarà grande anche di notte ma oggi non è quel giorno e io l’ho fatta sentire sbagliata, inadeguata.
Le ho fatto sentire che non era abbastanza quando invece bastava parlarne, chiedere e dare peso alla sua opinione.
Però quel giorno abbiamo imparato entrambe qualcosa.
Io ho imparato a tenere sempre in considerazione la sua opinione, perché non vale meno della mia e potrei ferirla ed offenderla.
Lei ha cominciato ad imparare che la rabbia si può esprimere (anzi si deve esprimere) e che attraverso le parole si ottengono più risultati che attraverso lo scontro.

L’ho abbracciata fortissimo e ci siamo lasciate andare in un lungo pianto.
CIUCCIO IS BACK ma lei è comunque un po’ più grande di quel che io credevo.

ciuccio

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