Il Metodo Danese: genitori felici = bambini felici

Per la giornata della felicità, passata da poco, è stato stilato il nuovo rapporto World Happiness Report 2017. Quest’anno la Norvegia ha scalzato la Danimarca, che dopo anni al primo posto passa al secondo. Si può accontentare però, visto che il nostro paese, l’Italia, è solo al 50°. Ma cosa rende i Danesi in testa alle classifiche mondiali di felicità da ben 40 anni? Ovvio! Bambini felici che crescendo diventano adulti felici! Ecco allora i pochi, semplici passi del metodo Danese per bambini felici. Sarete in grado di applicarli? Perchè il fondamento principale è che genitori felici crescono bambini felici… Io cerco di seguirle scrupolosamente anche se a volte non è facile, faccio del mio meglio e spero.

metodo danese per bambini felici

Le 6 regole d’oro del metodo danese per bambini felici

Vi ricordate quando da bambini per ricordare qualcosa usavate un acronimo? Il metodo Danese usa PARENT (ovvero genitore)… Sarà un caso?

PARENT

P = Play (gioco): 

Ormai anche le ultime ricerche scientifiche  hanno dimostrato l’importanza del gioco libero. E’ il gioco libero che insegna ai bambini ad essere meno ansiosi e a sviluppare  la capacità di gestire le emozioni e lo stress. Ecco perché il gioco è un’attività importantissima per la crescita dei piccoli. Quindi no a pomeriggi intensi di attività extra-scolastiche e corsi. Sono invece da prediligere pomeriggi all’aria aperta in qualsiasi stagione. La libertà di giocare da soli e di gestire le interazioni fra loro autonomamente sono fondamentali. In parole povere cercate di intromettervi il meno possibile e lasciateli liberi di sperimentare: stimola la creatività dei bambini e la loro indipendenza.

A = Authenticity (Autenticità): 

Semplicemente siate sinceri. I bambini  hanno principalmente bisogno di capire, non di essere protetti. Non mentite ai bambini ma spiegate loro come riconoscere e accettare i sentimenti, belli o brutti che siano.

R =Reframing (Ristrutturazione): 

Ristrutturare significa affrontare una situazione spiacevole da un’altra prospettiva, in modo che appaia un po’ meno negativa. Cercate con i vostri piccoli di trovare il lato positivo delle cose. Potete ricorrere a due aiuti: il senso dell’umorismo e il ricordo di un momento passato felice.

E = Empathy (Empatia): 

L’empatia è la capacità di connettersi con gli altri e si sviluppa nell’infanzia grazie al rapporto con la figura di attaccamento. Il bambino prima impara a sintonizzarsi sulle emozioni e gli stati d’animo della madre, ed in seguito quelli delle altre persone. Il neonato sente quello che sente la mamma come davanti a uno specchio. Per educarli all’empatia dovete aiutare il vostro bambino a capire le emozioni degli altri e allo stesso tempo a sperimentare le sue. Quindi dimostrate di comprenderlo (es:”Capisco che tu sia triste”) ed invitatelo ad esprimere le sue emozioni (es: “Perchè piangi? Cosa ti fa arrabbiare”)

N = No ultimatums (Nessun agli ultimatum): 

L’approccio genitoriale del metodo danese è basato più sull’autorevolezza che sull’autoritarismo. Quindi no a punizioni o sculacciate e niente bracci di ferro o ultimatum. Educate i bambini alle regole e non puniteli. Gestite i conflitti con fermezza ma anche calma e affetto. Più spiegate le cose usando modi che i bambini possono capire, meglio è. È vero spesso dovrete ripetere lo stesso concetto un migliaio di volte ma ricordate: la calma genera calma. Il rispetto genera rispetto. 

T = Togetherness (intimità): 

Questo è un punto fondamentale, che per le famiglie italiane dovrebbe essere abbastanza semplice: passare più tempo possibile insieme ad amici e parenti. E creare in casa un’atmosfera intima e accogliente. Insegnate ai vostri figli che la famiglia è una squadra; fate le cose di tutti i giorni insieme, insegnate loro a collaborare anche nelle attività più semplici.

Volete saperne di più e imparare ad essere genitori felici? Due ragazze danesi hanno scritto un libro per spiegare questo metodo in modo chiaro ed esauriente! In formato Kindle o cartaceo lo trovate qui 

metodo danese

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3 commenti

  1. Pingback:Figli autonomi: insegnare a cavarsela da soli - MAMMA ROUGH

  2. Tutto nasce due anni fa quando le due autrici – Jessica Joelle Alexander, una mamma americana sposata con un danese e Iben Dissing Sandahl, una psicoterapeuta danese, anche lei con figli da crescere – si chiesero come mai tutte le ricerche sociali convergessero nel designare la Danimarca come il paese pi in grado di rendere felici genitori e figli.

  3. Sono in Danimarca da una settimana e non posso che confermare ogni parola del loro libro, ogni pensiero. Qui la gente è felice <3

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