Mamma di una femmina io? I dubbi di una neomamma

mamma-di-una-femminaMi sono ritrovata mamma di una femmina e…

Anche se sono sempre ripagata dalla meraviglia della mia cucciola, il mestiere di mamma non è sempre bello. Spesso può essere noioso, estenuante, snervante, avvilente e chi più ne ha, più ne metta. L’equilibrio che richiede è assai complicato da trovare… e da mantenere! Quando poi ho saputo che sarebbe stata una femmina il mio io più profondo si è letteralmente accartocciato. Memore di un rapporto complicato e conflittuale con mia madre, confesso che il coraggio mi è mancato più e più volte. E prima di tutto ho avuto paura. Poche volte nella vita mi sono ritrovata così spiazzata come quando mi sono ritrovata mamma di una femmina.

Avrei avuto la pazienza di sopportare un’altra donna?

Avrei saputo mantenere la calma quando i nostri caratteri si fossero scontrati? Inutile dire che in nove mesi mi sono posta una quantità infinita di domande e non mi sono saputa dare risposte. Nemmeno una. Ho dovuto aspettare, cosa che detesto; ma non avevo alternative.

Ora è passato quasi un anno ed in questo lasso di tempo mi sono riproposta più volte di essere un certo tipo di madre (per poi contraddirmi). Mi sono sentita incredibilmente felice ed estremamente triste nello stesso momento. Ho ho cercato di avere pazienza per poi perderla un minuto dopo e ho pensato parolacce che solo le mamme possono pensare. Ma ho anche imparato tanto. Sto conoscendo la meravigliosa persona che mia figlia sta diventando e le paure stanno svanendo lentamente. Mamma di una femmina io? Ho capito fin da subito che non sarebbe stato facile, perché ha un carattere forte; ma ho saputo trovare lati positivi anche in questo. Le insegnerò ad essere caparbia quanto basta, anche quando non sarà la cosa migliore per me. Lascerò che sia lei a fare le sue scelte, anche quando non saranno le scelte che farei io. La lascerò cadere, perché possa imparare a rialzarsi.

Sarà questa la parte più difficile di questo penoso e meraviglioso lavoro: lasciarla libera. Vederla prendere la propria strada sarà motivo di grande orgoglio; anche se la strada sarà lunga e vederla allontanarsi sarà -anche- un grande dolore.

Ma ora non ho più paura. Ora lo so che mamma vorrei essere.

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