Non accontentarti mai a meno che non sia tu a volerlo

Questo articolo mi è stato ispirato da un’amica e glielo dedico con tutto il cuore.

Lo dedico a lei ma spero che un giorno sia di ispirazione per mia figlia. Entrambe sono una parte grande del mio cuore, anche se in modo diverso. Gli eventi degli ultimi giorni mi hanno fatto pensare: quante persone, in particolare quelle più vicine, ci chiedono con forza, e a volte pretendono, cose che creano in noi quella sensazione di inadeguatezza che ci spinge ad accettare compromessi troppo grandi con noi stessi?
Quando poi è il compagno della vita a farlo, come reagire? Perché, almeno in questo caso, sta tutto in quella parola lì: accontentati.
Mi sono chiesta allora per quale motivo ci dobbiamo accontentare in un’epoca in cui le scelte e le potenzialità sono infinite. E mi sono risposta: io non mi accontento, a meno che non sia io a volerlo fare. Non è detto che un compromesso oggi mi calzi a pennello anche domani.

Già, perché la vita e le scelte che percorriamo sono in costante evoluzione: è bene che siano fatte fianco a fianco, hanno bisogno di procedere verso una meta comune, facendo slalom tra i mille cambiamenti che inevitabilmente ci segnano ogni giorno.
Quando il sacrificio che dovrò fare mi calzerà troppo stretto e lederà il mio benessere, quando penserò che mi dovrò accontentare perchè nient’altro mi verrà offerto, istintivamente cercherò di meglio.

egismo

Sembra un discorso egoista?

Forse un po’ lo è, ma con gli anni ho imparato che la richiesta di accontentarsi è egoismo da parte dell’altro. E allora perché subire il suo egoismo? Soprattutto quando richiede un sacrificio troppo grande, che mi fa vivere male con me stessa, mentre un briciolo del mio egoismo mi aiuta a vivere meglio?
Un po’ di egoismo nella vita è sano (sia chiaro: senza esagerare!) ma se qualcuno chiede di metter da parte noi stesse per piegarci alla sua volontà, senza che questa produca effetti positivi allora, forse, sta chiedendo troppo.

Non pretendere però che siano gli altri ad accontentarsi: dai tutta te stessa e solo così potrai pretendere altrettanto. E se anche in quel caso la risposta sarà picche tu ci avrai provato, anema e core. Potrai essere orgogliosa di te, camminare a testa alta, e sapere che lui non si è mai dovuto accontentare, perché hai dato il massimo; ma hai anche avuto la forza di dire no quando ti è stato chiesto di farti da parte. Quando ti viene chiesto di zittire ciò che provi, scambiandolo con un silenzio che ti lascia lì, sola, in un angolo, ad aspettare.
Sii coraggiosa anche quando la scelta è la più difficile. Ama con la pancia e trova qualcuno che ami te nello stesso modo.
figlia-coraggiosa

“Il fatto che mi basti poco per essere felice non significa che mi accontenti delle briciole. Altrimenti sarei un criceto. (Peanuts)”

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