Mete (non molto) family friendly

Come ormai ben sapete noi viaggiamo molto, nei nostri viaggi siamo abbastanza spartani e ci adattiamo veramente a tutto. Noi viviamo il viaggio in sè, l’esperienza e prendiamo tutto il pacchetto, che a volte ha compreso anche molta capacità di adattamento.

E se tanti viaggi, come l’ultimo a Dublino, sono stati piacevoli e hanno agevolato la nostra vita di genitori, vi posso anche dire che ce ne sono stai alcuni che invece ci hanno reso la vita un pochino più complicata. Almeno sotto qualche aspetto… Ecco i tre posti meno family friendly in cui siamo stati negli ultimi anni!

family friendly

La Valletta, Malta

Elena Maria aveva circa due mesi e mezzo, il suo primo viaggio. Di solito in inverno ce ne andiamo per capitali europee, ma abbiamo scelto una meta dalla temperatura più mite, per via della tenera età della cucciola in questione. 

family friendly

Ho scelto male la meta, mea culpa, perché dovete sapere che La Valletta praticamente è strutturata in verticale. E dove non ci sono interminabili salite, ci sono infinite rampe di scale. Capirete da sole che non è proprio il massimo con un passeggino. Ma quello che più ci ha colpiti -non proprio positivamente- è di essere stati rimbalzati in diversi ristornati perchè, detto chiaramente senza giri di parole, non accettano bambini. Ne avevo letto meravigliosi articoli su quanto l’isola fosse family friendly… forse lo è, ma solo se volete stare chiusi in un villaggio una settimana.

family friendly

 

Valencia, Spagna

Volevamo andare a Barcellona, ma abbiamo scelto di riservarla al periodo invernale per viverla in modo più tranquillo e fu così che la nostra scelta ricadde su Valencia. Io ho visitato “on the road” tutto il nord della Spagna con i miei genitori, da ragazzina. Amo la Spagna, sono entusiasta, partiamo! Io, Miki e “Giotta” (così Miky chiamava il mio pancione al 7° mese di gravidanza)

Vero, vero mi ha delusa. Il punto forte del turismo a Valencia è la spiaggia, fine. In quanto al resto c’è poco di interessante o comunque mal gestito, non ho ben capito. La sera anche il centro è molto poco illuminato e piuttosto fatiscente e i valenciani sono ben poco disponibili e a parlano SOLO spagnolo. Neanche l’ombra di una parola d’inglese.

family friendly

family friendly

E per quanto riguarda la spiaggia che è il punto forte -perchè è bellissima lunghissima, larghissima, bianchissima- non dispone però di servizi. Va bene se volete arrostirvi su un asciugamano per tutto il giorno e portarvi i panini, ma incinta anche no. Pochi i punti dove si potevano affittare ombrellone e sdraio e quasi tutti presi. Un giorno abbiamo camminato sotto il sole cocente a 47° gradi per quasi un’ora per trovarne uno libero. E anche questo, anche no. Io non mi sento proprio di definirla family friendly.

family friendly

 

La nota positiva? Si mangia proprio bene!

 

Tangeri, Marocco

Ho vissuto diversi anni in Egitto quando facevo l’istruttore subacqueo. Sono un’amante dall’arte islamica, la trovo potente e affascinate, quindi dopo tanti anni sono felice di visitare di nuovo un paese che mi permetta di accostarmi ai suoi capolavori. Appena arrivo compro una pashmina e mi faccio spiegare dalla gentile ragazza come indossarla nel modo giusto. Come sapete io e i copricapi abbiamo un certo legame.

family friendly

Tangeri rimane, per me, una meta controversa. Io l’ho amata ma non mi sentirei mai di definirla family friendly e consigliarla alle famiglie, se non in un bell’hotel con l’unico svago di qualche gita organizzata. Tangeri è bellissima, ha un patrimonio culturale meraviglioso MA.

Ma dovete essere pronti ad una “full immersion” in tutte le sue sfaccettature. Ad agosto è affolatissima, il caos è identico e rimbomba notte e giorno, le fregature credetemi, sono dietro l’angolo, la spazzatura è ovunque e i bagni sono una roba che vi risparmio. Se volete fare un viaggio come il nostro dovete veramente avere spirito d’avventura, capacità di adattamento e una discreta quantità di pazienza.

family friendly

Però se siete tanto matti verrete ampiamente ricompensati, ve lo assicuro. Se poi amate la fotografia, non vorrete più venire via.

In fondo, l’ha fatto Elena Maria, perché non voi? 😉
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