Ecco l’equivoco: hai vissuto solo mezza vita

Correva l’anno… Correva il momento… Correva il cuore annaspando

Era la notte di Capodanno. La notte in cui l’equivoco non c’era. La ricordo nitida. Il cuore doveva essere felice, abbagliato dalle scintilline, che sono il massimo dei miei festeggiamenti. Ma quella notte senza tempo, a cavallo tra un anno ed un altro anno, il cuore batteva forte e non per la felicità. La telefonata arrivò proprio in quel momento che non era nè carne nè pesce, nè un anno nè un altro. Era la mia mamma.

“Auguriiiiiii….”
“Ti devo parlare”
“Cazzo ho combinato stavolta???” ho pensato tra me e me

La sua voce si era fatta flebile. Non era colpa mia ma era grave; lo sentivo dentro nel profondo delle viscere. Un po’ come il giorno in cui se n’è andata e io mi sono svegliata di soprassalto dal terrore.

“Mamma mi spaventi”
“Ho un cancro, la prossima settimana mi operano”
È tutto un grande equivoco pensai ma il cuore,

più saggio della sottoscritta, sapeva bene che di equivoco non si trattava. Eppure io, il mio cuore e tutto il mio corpo hanno continuato a sperare. Fino all’ultimo respiro. Per cinque lunghi anni contro ogni esame, dottore, pet, tac, risonanza magnetica, ecografia… Contro tutto e tutti con ogni fibra del mio corpo ho continuato a sperare che tutto fosse un grande equivoco.

Il cancro invece non è un equivoco. Il cancro arriva e ti succhia via la vita, il tempo, la serenità di guardare in faccia le persone che ami. Il cancro è un mostro. E non uno di quelli carini, pelosetti e buffi. È un mostro di quelli che fanno paura da bambini, fatto di ombre senza volto e sibili sottili, annidato sotto il letto, pronto a prenderti per le caviglie e portarti via.

Eppure non era tutto un grande equivoco e non sapete quanto avrei voluto che lo fosse.

49 anni vissuti appieno, ma non si possono certo dire una vita.

Eccolo l’equivoco: hai vissuto solo mezza vita. E io ora mi sento incredibilmente sola.

equivoco

Colgo l’occasione per ringraziare la “Susan G. Komen Italia”. Questa organizzazione senza scopo di lucro dal 2000 opera nella lotta ai tumori del seno su tutto il territorio nazionale, si propone di promuovere la prevenzione, offrire supporto alle donne che si confrontano con la malattia, migliorare la qualità delle cure e potenziare le strutture cliniche.

Grazie per avermi dato l’occasione unica di fare la mia piccola parte.

E se voi volete saperne di più su questi quattro giorni all’insegna di salute, sport e benessere cliccate qui!


race for the cure

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