L’attività fisica, diritto fondamentale (e riconosciuto) dei bambini

Sempre parlando di buon esempio -perchè è da qui che tutto parte- i bambini imitano noi genitori e da noi copiano buone e cattive abitudini. Quindi come sempre l’insegnamento parte da qui, da voi, da me. Rispettare il proprio corpo e mantenerlo in forma fa parte delle buone abitudini che si possono insegnare. Affiancato da un’alimentazione equilibrata, lo sport è un fondamento della salute psico-fisica dei bambini. E non solo… 

L’attività fisica è un aspetto essenziale in età evolutiva, tanto da essere riconosciuta dalle Nazioni Unite come un diritto fondamentale di bambini e ragazzi.

Il movimento regolare è importante ai fini del corretto sviluppo psico-fisico, garantisce una crescita regolare del corpo e dona ai bambini molti benefici che potranno conservere anche in età adulta. 
Dalla prima infanzia all’adolescenza, i benefici di una corretta attività fisica sono risaputi: mantenimento di un peso corporeo adeguato, corretto sviluppo di organi e apparati, crescita armonica del corpo, prevenzione di importanti patologie, sviluppo della forza, dell’agilità, della coordinazione, della resistenza e molto altro ancora…

Oltre alla sfera puramente fisica però, l’attività motoria ha un ruolo determinante in termini psicologici, educativi e sociali. Nei bambini più piccoli, stare e giocare in mezzo agli altri insegna la socialità. La lealtà, l’amicizia, il rispetto delle regole, l’accettazione delle sconfitte, la resilienza… Tutti aspetti fondamentali della crescita. Inoltre praticare attività fisica è un ottimo modo per sviluppare organizzazione, lavoro per obiettivi, cooperazione e spirito di gruppo.

L’attività fisica poi, apporta importantissimi benefici anche a livello muscolo-scheletrico. Il movimento aumenta la lunghezza e il numero delle fibre muscolari, che a loro volta attraverso il movimento, esercitano un’azione sulle ossa favorendone lo sviluppo in spessore e in larghezza. Insomma fa letteralmente crescere i bambini! Gli impatti sul terreno e quindi i salti -tanto temuti dalle mamme- invece favoriscono l’assorbimento del calcio, nutriente indispensabile per la costruzione ossea, insieme a fosforo e vitamina D. 

Anche lo sviluppo del sistema nervoso migliora con l’attività fisica: i bambini imparano con il tempo a gestire al meglio la contrazione volontaria dei muscoli e acquisiscono una buona coordinazione arrivando con il tempo all’obiettivo ultimo, cioè un movimento fluido, pulito e armonico.

Allo stesso tempo lo sport migliora l’attenzione e la concentrazione, fattori fondamentali per l’apprendimento. Diversi studi infatti hanno osservato che i bambini abituati al movimento ottengono migliori risultati in diverse discipline, tra cui matematica e test di intelligenza. 

Da non sottovalutare -e altro grande lato positivo dello sport- è che praticando attività motoria si producono endorfine; i cosiddetti “ormoni della felicità”, che inducono sensazione di tranquillità, rilassamento e benessere diffuso. 

Resta solo da capire se la felicità prodotta dalle endorfine sia quella dei figli o quella delle madri che li vedono crollare distrutti a fine serata 🙂

 

 

 

 
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Un commento

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