Compiti a casa? Non più, in Francia

La Francia risponde alla preoccupazione dei genitori sui compiti a casa cominciando ad introdurre, da Settembre, 15 ore al mese in più. Si svolgeranno fuori dall’orario scolastico e saranno ore si studio “accompagnato”. In tal modo il neo-ministro dell’Educazione francese, Jean Michel Blanquer, risponde a quelle che sono non solo le esigenze dei genitori francesi ma anche e soprattutto le esigenze di un paese.
compiti a casa

Banditi i compiti a casa!

I compiti a casa, che almeno per quello che riguarda le sezioni elementari in Francia sono vietati almeno da sessant’anni; spariranno quindi, si augura il ministro, progressivamente anche per gli studenti di medie e liceo. L’idea è ovviamente quella di aiutare i genitori francesi, perchè si sa, le cose son cambiate. Oggi, in famiglie che vedono prevalentemente entrambe i genitori lavoratori, i compiti gravano sul poco tempo libero rimasto alla famiglia. Ancora di più il paese sente in bisogno di rispondere ad un’esigenza di uguaglianza. Al fine di garantire una pari istruzione per tutti. Si evita infatti, che i compiti a casa creino maggiore disparità tra i ragazzi a seconda della famiglia di provenienza; o meglio a seconda di quanto la famiglia di provenienza possa -o non possa- assistere i figli nei compiti a casa.

Secondo tentativo dell’addio ai compiti

Una riforma molto simile era già stata fatta da Hollande; circa cinque anni fa si era trasformata in un “nulla di fatto”. Oggi il neo-ministro ci riprova con una riforma molto simile. Il metodo, già largamente applicato nei paesi nordici, Danimarca in testa, suscita non poche polemiche. Nonostante la dimostrata efficenza dei sistemi scolastici di questi paesi. 

In Italia…

Nel nostro paese si è spesso discusso della possibilità di cancellare questa abitudine didattica, ormai obsoleta. Ma l’argomento dei compiti a casa è stato accantonato dopo il cambio di Ministero e nessuna riforma è mai stata presa in considerazione. Qui non restano che le opzioni gestite privatamente. A Torino ne sono nate diverse negli ultimi anni. L’ultima, quasi nel cuore della città, è un progetto di Laura Milani, direttore dello Iaad, in collaborazione con grandi sponsor. “La Scuola Possibile” prevederà un orario lungo, dalle 8 alle 17, ma niente compiti a casa nè cartelle pesanti da portare sulla schiena: tutto il materiale didattico, infatti, sarà disponibile direttamente in sede.

 

  metti per prima un cuoricino all'articolo!
Ti è piaciuto? Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*