Salutarsi per poi ritrovarsi, il valore di una promessa mantenuta

Avete tenuto stretto a voi vostro figlio per mesi e mesi, poi (perché arriva per tutte quel momento) per obbligo o disperazione l’avete (s)mollato con qualcun altro per qualche ora. Non tanto eh, giusto quel paio d’ore… che nell’immediato vi sembrano tragiche e dopo 15 minuti vi sentite libere come non lo siete mai state. 

E questa è la VOSTRA prima volta. Il vostro bambino è piccolo e quelle che piangono disperate siete voi mamme, grandi e grosse. Salutarsi non è mai semplice.

E sì, ci sono passata anche io. Ho tenuto duro quattro mesi circa poi il richiamo… parrucchiere/estetista/bere un caffè senza rigurgito/passare due ore senza mia figlia attaccata alla tetta/pace e silenzio erano diventati i miei sogni più reconditi e con riluttanza l’ho lasciata. È arrivato il momento di salutarsi e subito dopo ho passato quindici minuti in macchina in preda allo sconforto. Poi sono partita e il tempo è trascorso fin troppo in fretta.

Passa il tempo e voi vi abituate, ma quando meno ve lo aspettate succederà che, quando state per uscire di casa, vostro figlio scoppierà in un pianto tragico, fatto di grida e singhiozzi fino a diventare paonazzi. 

Eeeeeeeeeeeeggià. 

In un attimo il vostro tenero cuore di mamma si spezzerà in migliaia di piccoli frammenti; sentirete di fare il torto più grande del mondo alla creatura che amate tanto e salutarsi sembrerà un ostacolo insormontabile.

Io quel giorno lo ricordo ancora molto bene… dovevo avere un’espressione veramente afflitta perché persino la mia dolce metà ha smesso di prendermi per i fondelli e ha cominciato a consolarmi…

Come affrontare, mi son chiesta quindi, questo passo importante?

Insomma, è arrivata l’età della consapevolezza per Elena Maria, quell’età in cui comincia a sentire che il tempo scorrere via. Il tempo in cui, quando mamma è lontana, manca. 

Guardandolo da questo punto di vista non era poi nemmeno più così brutto salutarsi… In fondo la mia bambina piangeva perché era l’unico modo a sua disposizione di esprimere il suo dissenso e la sua mancanza. Le manco ❤️
salutarsi

Salutarsi vuol dire ritrovarsi ❤️​

“Vai, vai, ora che è girata e non ti vede!”

Se avessi un euro per ogni volta che l’ho sentito dire…

Questo sì che mi avrebbe fatto sentire un gran senso di colpa! NON lasciarla qualche ora, NON andare a lavorare, NON essere assente per un breve lasso di tempo! Ma scappare come un ladro senza salutarsi, SÌ. E non ci è voluto molto a capire che no era un comportamento giusto… mi sono immaginata al suo posto. Ho pensato come mi sarei potuta sentire se qualcuno che amo fosse uscito di nascosto senza nemmeno salutarmi e senza dirmi se torna.

Ho scelto la via (forse) più difficile ma anche quella più sincera. La via che le avrebbe insegnato (in poco tempo) a gestire questo piccolo distacco, che l’avrebbe aiutata a capire che mamma va, ma poi torna. Che va tutto bene e che può stare tranquilla perché se mamma promette, poi mantiene. Ho scelto la via delle parole e delle spiegazioni. E anche se all’inizio ci è costata qualche lacrima ora salutarsi è un momento di serenità, con il sorriso sulle labbra.

Abbiamo creato il nostro piccolo rito personale, che ci lega a doppio filo e rende la nostra complicità ancora più super speciale!

Io le spiego cosa farò mentre non ci sono e le dico quando tornerò, e lei mi dice “ci sto, mamma!”. Poi lei mi “mangia” il naso, io “mangio” il suo nasino e ci diamo un bel bacio grande. Appena ci rivediamo ci ri-scambiamo i nasi.
E siamo felici così, senza naso per qualche ora.
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