L’obesità infantile, un problema sottovalutato

Da una rilevazione del 2016 su un campione di bambini tra gli 8 e i 9 anni risulta che il 6% dei bambini italiani sono obesi e ben il 18,4% sono in sovrappeso. Con mia grande sorpresa il nostro paese è fra i primi tre posti in Europa per numero di bambini obesi, accompagnata da Grecia e Spagna.

Qualche giorno fa ho partecipato con piacere ad un interessante incontro programmato da Compagnia di San Paolo, proprio qui a Torino, che fa parte del Programma ZeroSei, ideato dalla stessa e dalla Ragione Piemonte, che punta alla prevenzione dell’obesità infantile. Come avete potuto leggere i dati, di cui sono venuta a conoscenza tramite il pediatra, l’ostetrica e le esperte di gioco e movimento che sono intervenute, sono decisamente allarmanti. Il nostro paese, nonostante abbia una grandissima varietà di alimenti disponibili e generalmente di buona qualità, è ai primi posti per numero di bambini obesi, e questo preoccupante problema continua a crescere.

Ad essere sincera quel che più mi ha colpito, e che considero se possibile ancor più grave, è che il 37% dei genitori di bambini obesi o in sovrappeso semplicemente non vede il problema o non lo considera come tale. Sconcertante.

Le cause prime dell’obesità infantile sono due: l’alimentazione e la sedentarietà. Le conseguenze, come ben potete immaginare (ma c’è un estremo bisogno di ribadirle vista la percentuale di genitori che non riconoscono il problema), sono tantissime. Questa patologia -perché di patologia si tratta- può coinvolgere, a livelli più o meno gravi, l’apparato polmonare, muscolo-scheletrico, neurologico, gastro-intestinale, endocrino e cardiovascolare.

programma zerosei obesità infantile #bimbingamba

Il Programma ZeroSei di Compagnia di San Paolo mira proprio alla sensibilizzazione sull’obesità infantile, e ci ha dato l’occasione di confrontarci con Francesca Gentile, ostetrica dell’ospedale S. Anna di Torino, Gianni Bona, primario della struttura complessa a direzione universitaria Pediatria dell’Aou di Novara, e le esperte di gioco e movimento Giulia Bardaglio e Francesca Maglio.

programma zerosei obesità infantile #bimbingamba

I consigli degli esperti sono cose semplici, che tutti possiamo mettere in atto, e che migliorerebbero la qualità di vita non solo dei nostri bambini, ma anche di noi genitori. Quindi perché non metterli in atto?

L’obesità infantile si previene fin dalla gravidanza, ci ha ribadito l’ostetrica e dovrebbero comprendere:
  • vivere la gravidanza con un amore sano, attraverso un alimentazione sana.
  • caffeina e teina al minimo
  • mangiare a richiesta (4/5 pasti al giorno) ma non mangiare per due
  • bere molta acqua, aiuta a produrre tanto liquido amniotico
  • mangiare tanta frutta e tante verdura di stagione
  • preferire carni magre, pesce e latticini formaggi freschi.
  • Non abbandonare il movimento in gravidanza anche solo camminare o andare in bicicletta
Con il pediatra abbiamo parlato ovviamente di svezzamento, e di come proprio da qui derivino le abitudini alimentari sbagliate dei bambini. Le mamme italiano faticano, infatti, a proporre un buon svezzamento ai loro figli. Propongono generalmente troppe proteine (carne, formaggi e uova) e poche verdure e frutta fresca che dovrebbero invece costituire la preponderanza della nostra alimentazione.
  • proporre alimenti diversi in termini di sostanza gusto, colore e forma
  • il gusto matura nei primi due anni di vita, perciò la varietà è indispensabile ai bambini per conoscere ed acquisire i gusti
  • non eccedere con le proteine (uno dei responsabili dell’aumento precoce di peso)
  • giocare con il cibo e i colori del cibo

programma zerosei obesità infantile #bimbingamba

Ultime ma non ultime le esperte di gioco e movimento hanno confermato quel che io strillacchio con il mio piccolo blog fin dal primo giorno: i bambini devono stare all’aperto.

Nella fascia 0 – 6, dicono poi le esperte, i bambini non dovrebbero praticare nessuno sport specifico. E’ meglio preferire esperienze varie di avvicinamento allo sport attraverso il gioco. I consigli in questa fascia d’età sono purtroppo tanto banali quanto poco applicati. Bisogna partire dalla quotidianità:

  • usare le scale invece dell’ascensore
  • se le distanze lo permettono andare a piedi invece che in macchina
  • i bambini devono stare per terra, questo permette un corretto sviluppo dal punto di vista muscolo-scheletrico ed è importantissimo per l’acquisizione  dell’orientamento spazio temporale
  • contribuire fin da piccolissimi alle attività quotidiane in casa come sciacquare l’insalata o apparecchiare la tavola
  • stare all’aperto in ogni stagione
In sintesi scegliere una alimentazione corretta, il più possibile vicino alla dieta mediterranea, e praticare semplice movimento costituiscono la base per la prevenzione dell’obesità infantile. E anche la base di quel “BUON ESEMPIO” di cui spesso, parliamo proprio qui.

1.674 views
 

2 cuoricini all'articolo
Ti è piaciuto? Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.