Fare il bagno dopo mangiato, verità e falsi miti

Ricordo che quando ero piccola più che una regola era un imperativo: per fare il bagno dopo mangiato devono passare tre ore. Oggi sono io ad essere mamma, e per fortuna di mia figlia sappiamo tante cose in più, quindi sfatiamo questo mito!

«E’ un mito da sfatare. Anche se i suoi sostenitori affermano che durante le 3 ore della digestione il sangue si concentra nello stomaco -e facendo il bagno i muscoli glielo sottraggono- innescando mal di pancia, nausea o, peggio ancora, una sorta di black out circolatorio di cui fa le spese il cervello”.  Spiega il professor Alberto Giovanni Ugazio, direttore dell’Istituto per la salute al Bambino Gesù di Roma.

bagno dopo mangiato

In verità, questo è parzialmente vero. L’apparato gastroenterico richiede in effetti più afflusso di sangue per affrontare il processo della digestione. Ma questo non significa vengano privati del sangue altri importanti organi come cuore e cervello.

Non c’è nessun rischio a fare il bagno quindi, anche se la temperatura dell’acqua è un po’ più freddina, o se per immergersi si preferisce un bel tuffo all’entrata progressiva. L’organismo è perfettamente in grado di compensare la differenza di temperatura. Non esiste infatti nessuno studio che avvalli l’ipotesi che sia pericoloso fare il bagno dopo i pasti e la Mayo Clinic (organizzazione no-profit che consiste in più di 70 ospedali e cliniche e diversi college di medicina, nota per essere in cima alla lista dei più accreditati standard di qualità) sostiene che non sono mai stati riportati casi di bambini con problemi digestivi durante una nuotata a pancia piena. Persino l’International Life Saving Federation definisce infondata la raccomandazione di non immergersi subito dopo mangiato.

«Se il bambino ha consumato un pasto completo e magari abbondante, è meglio che stia all’ombra in relax invece di buttarsi subito in acqua o andare sotto il sole», suggerisce il professor Ugazio.

 

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Ci sono molti modi di trasmettere le proprie emozioni ai bambini e per quanto si dica che le parole contano poco, che contano solo i fatti, non è vero… Certo, certo i fatti contano più di qualsiasi altra cosa e il buon esempio dei genitori è sempre la linea guida più importante, però i fatti passano anche attraverso le parole. Le parole confortano, abbracciano, scacciano le grandi paure e rendono più forti 💫 Ci sono cose che dovremmo ricordare di dire a chi amiamo (e non solo ai bambini) ogni giorno! E voi ricordate ai vostri figli, compagni, amico e genitori che li amate? Come? [volete sapere quali sono le parole più dolci da dire ogni giorno a chi amate? Andate nelle storie! 💝] #mammarough #roughfamilybits • #mommybloggers #vitadamamma #bloggeritalia #italianblogger #lifestylebloggers #happymommy #stylelife #mommygirl #momsoninstagram #momstyle #stylelikeamother #familylifestyle #travellingwithkids #travelkids #showthemtheworld #familytravel #kidstravel #paroledamore #tiamotanto #pensierisparsi #sentimenti #frasivere #ilmiotutto #amoredellamamma

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Ma se come nella maggioranza dei casi in spiaggia si è mangiato un panino, la colazione, un gelato o della frutta (cioè piccoli pasti) non c’è nessuna preclusione a fare il bagno. Ad ulteriore prova di questo basti pensare che un succo di frutta o una bella fetta d’anguria permangono nello stomaco pochissimo tempo -circa venti minuti- per poi passare all’intestino. E così una mela, o un altro frutto, un’insalata o della verdura cruda vengono smaltiti in 30/40 minuti, un piatto di pasta, del latte scremato o una porzione di formaggio fresco passano dallo stomaco all’intestino nel giro di un’ora

Il rischio di annegamento diventa invece concreto se si lasciano i bimbi in acqua senza tenerli d’occhio. L’Oms infatti segnala la mancata sorveglianza come uno dei fattori più pericolosi.
Occorre sempre tenerli d’occhio e non fidarsi di ciambelle o braccioli, inadeguati come mezzi di salvataggio. Soprattutto per i più piccoli anche pochi centimetri d’acqua possono essere pericolosi.


 
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