Gli effetti benefici del musica sullo sviluppo del linguaggio

Gli effetti benefici della musica sono stati ormai comprovati e non sono certo un mistero. Negli ultimi anni gli studi gli studi su questo argomento si sono moltiplicati esponenzialmente. Ed è stato dimostrano a pieno come la musica sia in grado di migliorare le capacità cognitive, anche fuori dall’ambito strettamente musicale.

Frequentare corsi musicali per esempio porta effetti positivi sul rendimento scolastico. Inoltre aver suonato uno strumento musicale, anche da piccoli, dà giovamento all’udito anche in età adulta. La musica, perciò, può diventare una preziosa (e divertente) alleata per intrattenere i più piccoli. Elena Maria per esempio si calma molto se canto, nonostante io sia stonata come una campana. La musica è intensamente nella nostra vita; il papà ha un locale dove spesso c’è musica dal vivo e lei è molto incuriosita dai dichi e da quelle mille lucine che si accendono e spengono sulla console.

Gli effetti positivi della musica sullo sviluppo del linguaggio

Uno studio, in particolare, ha indagato gli effetti della musica sui più piccoli, un gruppo di 39 bambini di 9 mesi. I bambini sono stati suddivisi in due gruppi e hanno partecipato, durante l’arco di un mese, a dodici sessioni di gioco di quindici minuti ciascuna. Il tutto ovviamente in compagnia dei genitori.

Al primo gruppo però sono stati proposti giochi come costruzioni e macchinine. Al secondo è stata fatta ascoltare della musica. L’attività consisteva nel battere il tempo con gli strumenti o più semplicemente anche con i piedini. La settimana successiva gli stessi bambini sono stati sottoposti ad un esame tramite magnetoencefalografia, che misura l’attività elettromagnetica nelle varie aree del cervello. In particolare si sono osservate la corteccia uditiva e quella prefrontale. Durante l’esame sono stati fatti ascoltare suoni ritmici e frammenti di discorsi, cadenzialmente interrotti. 

effetti positivi della musica sullo sviluppo del linguaggio

L’idea del gruppo di studio era infatti quella di vedere la risposta da parte del cervello dei più piccoli, verificando la capacità di rivelare proprio le interruzioni. Come i ricercatori avevano ipotizzato le risposte sono state più marcate nei bambini che avevano seguito il gruppo musicale. Questo sia nell’ascolto di brani che dei discorsi, ed in entrambe le regioni del cervello.

Concludono così i ricercatori che l’ascolto della musica migliora il riconoscimento di schemi sonori; compresi quelli del linguaggio, e ne facilitano quindi l’apprendimento.

 

 

 

 

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